Afterimage su Mucchio Selvaggio

La serie di recensioni del cd retrospettivo Afterimage continua anche in questo scorcio di inizio anno.

Dopo Rockerilla, un’altra storica rivista del panorama editoriale italiano, il Mucchio Selvaggio si è, infatti, occupata dei Canada, trattando l’album sul proprio portale internet ilmucchio.it.

Un grazie a Loris Furlan per essersi occupato della band.

«Le storie musicali ripescate dagli anni Ottanta sanno spesso di primordi new wave o heavy metal, due strade che correvano in parallelo in quell’inizio di decennio, invaghite dei nuovi fervori britannici. Meno ovvio ritrovare i Canada, che del panorama metal avevano in serbo qualche sferzante riff chitarristico, orientati piuttosto verso sonorità cosiddette AOR (il famigerato “adult oriented rock” tanto in voga negli USA), dunque più ariose e melodiche. Quelle melodie che preferiscono raccontare di innamoramenti e amori infranti, che la band riminese seppe ribadire dal 1987 al 1995 con classiche songs come “Broken Heart”, “Never Surrender”, “Angel Of The City”, esaltate dalla tipica ballad “Goodbye Patricia”. Un recupero dunque persino atipico, che sa riscoprire quelle atmosfere rock dolciastre e romantiche con qualche ammiccamento tastieristico hard-progressive, associabili ad esempio ai Survivor di “Eye Of The Tiger”, inevitabilmente senza la stessa classe e con una qualità di registrazione un po’ deficitaria come capitava in quegli anni pionieristici di riproposizione heavy-rock in Italia. Con intento completistico “Afterimage” raccoglie anche tre bonus track cantate in italiano, discutibile tentativo di depistaggio dai boulevard americani. Un documento comunque interessante pur con le sue ingenuità, perdonabili per quei tempi, nostalgico per qualcuno, coerente con le strategie della label Andromeda Relix, condiviso di certo amorevolmente da Massimo Cillo, basso-tastiere-voce e anima della band, incorniciato ottimamente dalla bella, trasognante copertina».

Loris Furlan – www.ilmucchio.it

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